Wednesday, February 15, 2006

Garbage Scout

New York è una città piena di risorse. Anche di immondizia. E così Jim Nachlin, inventore di Garbage Scout, ha messo a punto un sistema in collaboarazione con Google Maps, che permette agli utenti di inviare le foto, anche via cellulare, e le segnalazioni dei rifiuti più allettanti incontrati per le strade, quindi di visualizzarli su di una mappa della città per tutti gli utenti attraverso il sito web.
Anche se qualcuno di noi ha una brutta esperienza in merito di "rifiuti abbandonati" - o presunti tali - l'iniziativa di Garbage Scout è un'interessante dimostrazione, attraverso una sua attuazione elettronica, del radicamento della filosofia del reutilizzo, in una grande citàà come New York.

Tuesday, January 24, 2006

Flickr è un nuovo archivio fotografico mondiale che puo essere usato come blog per le proprie foto.Le novità più rilevanti rispetto ai comuni blog riguardano la
possibilità di lasciare commenti direttamente sui particolari delle foto.E' presente un sistema di gestione avanzato delle foto che permette di trovare tutte quelle correlate ad una certa parole ed inoltre, al seguente indirizzo:
http://labs.systemone.at/retrievr è presente il programma "Retriver" che consente di disegnare una qualunque immagine e ricercare le foto simili in archivio.Da provare: http://www.flickr.com/

Thursday, January 05, 2006

Perdre la tête


Perdre la tête, così si intitola la mostra fotografica di François-Marie Banier, che l'Accademia di Francia ha organizzato a Roma, nelle Gallerie di Villa Medici, fino al 9 gennaio.
Il fotografo e scrittore francese imposta il suo «lavoro» uscendo ogni giorno di casa, con la macchina fotografica in mano, senza idee prestabilite in mente, aspettando di essere rapito dalla vita, lanciando la sua curiosità su soggetti sconosciuti, passanti, operai, anziani solitari, chiunque catturi in sé un senso di sogno e mistero. E così tante fofografie di anonimi, puntellate però da ritratti di artisti e scrittori, da Federico Fellini a Claude Lévi-Strauss o Ray Charles .
si respira una forte attrazione verso l’universalità dei sentimenti. Che si tratti di dolore, seduzione, degradazione. “Ognuno è a un centimetro dal perdere la testa, basta guardarlo.”
I ritratti più famosi sono esposti nell'Atelier del Bosco, nel giardino di Villa Medici. È una poetica passerella di personaggi famosi, da Samuel Beckett che passeggia sulla spiaggia di Tangeri a Marcello Mastroianni sorpreso in una danza frenetica o Caroline di Monaco in veste di Nefertiti moderna. Nei loro momenti di solitudine e intimità Nicole Kidman, Johnny Depp, Sophie Marceau, Faye Dunaway, Isabelle Adjani, Michel Piccoli, Liv Ullmann, Farah Diba, Andy Warhol...
Tanti spunti ma anche tanta tecnica di composizione, un lavoro che dura da decenni e che non ha come punto di arrivo una mostra in quanto, Banier, vive nella quotidianità di tutti i giorni e ogni giorno per lui si trasforma in fonte di ispirazione per scatti che si tramutano in storie.

Thursday, December 15, 2005

Point & Shoot


Point & Shoot e' uno di quei film che probabilmente non arrivera' mai nel cinema sotto casa vostra, perche' e' estraneo alle grandi produzioni o alle maggiori catene di distribuzione cinematografica. Ma questo non vuol dire che sia un prodotto meno valido, anzi.Presentato in anteprima mondiale al Tribeca Film Festival, Point & Shoot e' il primo docu-drama diretto e scritto da Shawn Regruto.
Sfocando il limite tra finzione e realta', Point & Shoot cattura il mondo della moda di New York - fotografi, modelle e i loro amici - da quando vengo introdotti nella scena e cercano di affermare il proprio nome. La maggior parte del film e' ripreso dalla prospettiva del protagonista del fim, il fotografo Shawn Regruto, offrendo allo spettatore una prospettiva interna al suo stile di vita frenetico. Dopo che Shawn e la splendida modella Athena hanno un'attrazione reciproca la prima notte che si conoscono, il film segue la loro relazione in rapporto con la telecamera - parlano all'obiettivo, posano per la macchina da presa, e comunicano a distanza attraverso il video. Grazie all'approccio voyeuristico di Shawn, allo spettatore e' offerta una prospettiva intima, a volte non facile, di un mondo dove giovani persone sono esposte a glamour e fortuna in maniere che spesso li conduce sul sentiero dell'autodistruzione.

Trailer di Point & Shoot
Guarda il film completo online

Sunday, December 11, 2005

QUOTIDIANO COMUNIST:A28 giorni in Vietnam

28 foto di Armando Giorgini
Le fotografie di questa mostra nascono da una esperienza di viaggio attraverso il Vietnam dei nostri giorni, dal nord al sud del paese, riunificato ormai 30 anni fa dopo la lunga guerra; da Hanoi, già città coloniale francese e capitale del Vietnam del Nord comunista, a Saigon, capitale del Vietnam del Sud, già filoamericano. L’idea di una mostra nasce con l’intenzione di aprire uno squarcio nell’attuale evidente deficit di comunicazione e conoscenza tra l’Italia e il Vietnam. Pur con le dovute e rarissime eccezioni, il nostro immaginario sul Vietnam è rimasto fermo ai tempi della guerra, vista attraverso i film o vissuta nelle cronache degli anni settanta.
28 foto come 28 rapidi sguardi in cui vedere le abitudini , la quotidiana povertà ma anche le bellezze del paesaggio che spazia da paesaggi lungo la costa fino alla disorganizzata metropolis in contrasto con il piccolo villaggio.
Forse è propio il contrasto che rende queste foto interessanti dal punto di vista del soggetto lasciando, nello spettatore ,un senso memore tristezza e di uno speranzoso futuro che forse deve ancora arrivare.Essendo andato alla prima posso dirvi che ne vale la pena, l'ingresso è gratuito e nn vi ruberà piu' di 15 minuti.

Anton Corbijn



Si è aperta nei giorni scorsi, nell’elegante galleria situata nei pressi di Campo dei Fiori, la prima personale romana del grande ritrattista olandese Anton Corbijn, fotografo e videomaker di fama internazionale. Tra i suoi lavori spiccano numerose e poliedriche collaborazioni con musicisti del calibro di Depeche Mode, REM, Rolling Stones, Nine Inch Nails, Bruce Springsteen, Frank Sinatra, Lenny Kravitz, Oasis, Bon Jovi, e numerose star del cinema, della pittura, della letteratura, della poesia.Le fotografie esposte non sono numerose, ma rappresentano un percorso ben specifico dell’autore, quello del suo rapporto ventennale con la rock band irlandese degli U2, dai loro esordi fino ad oggi.
Sinceramente non sono rimasto molto colpito da questa mostra che trova il suo punto di forza piu' nel soggetto che nella tecnica fotografica.Comunque l'entrata è gratuita e si rimane sopresi nello scoprire che almeno una volta nella vita, se pur inconsciamente, avete visto un ritratto by Anton Corbijin degli U2.Vi posto l'immagine secondo me piu' bella che ritrae i componenti della band con i propi padri!


via di Montoro, 10
fino al 31. 01. 06

Thursday, December 08, 2005

Hypegallery

Si chiama Hypegallery ed e' una galleria multimediale itinerante, aperta a tutti. L'iniziativa offre una possibilita' di visibilita' rivolta a tutti coloro abbiano un'interpretazione creativa delle direttive del concorso.La cosa piu' interessante del progetto e' che gli artisti sono selezionati tra le adesioni, a patto che nei loro lavori compaiano le lettere "h" e "p". I media accettati per l'esposizione sono diversi, dalla stampa al filmato digitale. Inoltre si applica il principio di rotazione delle opere, per il quale i lavori possono essere inviati non solo entro l'8/11, ma in maniera continuativa durante la durata dell'esposizione, secondo il criterio per cui il lavoro piu' vecchio lascera' spazio a quello piu' recente.

The Bronques


Dir che Merlin Bronques e' un eclettico e' senz'altro al prima cosa che passa per la testa a chiunque lo veda in foto o veda una sua fotografia. Ma Bronques non e' solo un personaggio che popola le notti della grande mela. Dietro di lui infatti si nascondono una serie di progetti e idee ben definite.Bronques e' infatti il creatore di Last Night's Party e di NAM:LIVE!, Urban Pinup, tre progetti fortemente interconnessi tra loro. Il primo e' una sorta di photobook dei migliori party di New York; il secondo e' un progetto di piu' ambizioso, che aspira, attraverso la fotografia a "far esprimere le persone al di fuori della piccola scatola dentro a cui le costringe la societa'". Ed e' proprio dal rifiuto dei condizionamenti e delle pressioni sociali che nasce la predilezione per la nudita' e per gli atteggiamenti sessuali che caratterizzano la maggior parte delle fotografie di Merlin. Attraverso una collaborazione ed un dialogo continui con la propria modella, Bronques cerca infatti di liberare le inibizioni del soggetto che sta fotografando, per raggiungere immagini non contraffatte.Ma il suo mondo non e' solo quello che impressiona la pellicola, anzi. Merlin e' quasi piu' interessato alle storie che alle immagini. Prima di portare una modella ad un photoshoot, parla a lungo con lei, per capire da dove viene, ascoltare la sua vita, anche se l'ha conosciuta solo qualche ora prima in fila al supermercato. La fotografia e' solo la testimonianza che quel momento ha avuto luogo. Questa visione documentaristica non contrasta con le foto da studio che Bronques realizza, ma semplicemente sposta il processo creativo su di un'altra dimensione, quella della ricerca del momento perfetto.La sua fotografia si carica cosi' di un fascino particolare, che la svincola da valutazioni tecniche, leggittimandola ad un livello piu' profondo, quello di testimonianza delle vite delle persone che Bronques ritrae.Coerentemente alla considerazione del proprio lavoro, Merlin tiene anche un blog, dove racconta di tutti gli incontri con le modelle che fotografa, proprio per dare a chi raggiunge le sue immagini una dimensione ulteriore di quello che e' rappresentato solo visivamente.